Piantare alberi per salvare il clima

In un momento in cui la foresta Amazzonica sta bruciando si tentano di fare dei pronostici su quante saranno le ricadute sul pianeta.  La catastrofe ha condotto ad una riflessione generale sull’importanza di piantare alberi per salvare il clima e a degli studi che sostengano questa tesi attraverso dati scientifici.

È infatti stato pubblicato a Luglio 2019, un mese fa, sulla rivista ‘Science’, uno studio che dimostra che piantare alberi è il modo migliore per affrontare l’aumento delle temperature e il cambiamento climatico. Gli alberi assorbono l’anidride carbonica, il che significa che possono aiutare a fermare l’aumento delle temperature in tutto il mondo.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Science, ha suggerito che gli alberi potrebbero assorbire e immagazzinare 205 miliardi di tonnellate di carbonio. Ciò potrebbe rimuovere circa i due terzi del carbonio extra rilasciato nell’atmosfera dall’attività umana dopo la rivoluzione industriale.

Gli scienziati hanno affermato che ha evidenziato “il ripristino globale degli alberi come la nostra soluzione di cambiamento climatico più efficace fino ad oggi”.

Ecco un elenco dei Paesi che sta piantando numeri elevati di alberi

Africa, la muraglia Verde – Una parete di 8.000 km di alberi in costruzione in Africa con il progetto di espandersi ancora

Burkina Faso, Mali e Niger – Sono stati piantati oltre 2 milioni di semi da oltre 50 specie diverse di alberi.

Pakistan – Nel 2017, ha raggiunto l’obiettivo di piantare un miliardo di alberi per combattere gli effetti dei cambiamenti climatici e di aumentare l’obiettivo 10 miliardi di alberi nei prossimi cinque anni.

Anche il Regno Unito ha recentemente annunciato che vuoler piantare 10 milioni di alberi, anche in città.

Speriamo che questa buona pratica venga presto accolta anche in Italia e in tutto il resto del mondo.

I progetti nel Comune di Firenze

Per ora, dal Comune di Firenze sono stati lanciati due progetti ‘premio’ per i cittadini che piantano alberi.

Il primo si chiama ‘Dona un albero’, e permette di piantare un albero nei parchi e nei giardini della città. Ogni albero avrà una targhetta con il nome della persona a cui si è dedicato.

L’altro, che partirà nel 2020, è uno sconto sulla tassa dei rifiuti per privati e condomini che pianteranno alberi, in particolare le specie in grado di assorbire  una maggior quantità di smog (platani, olmi, aceri ricci, ginko biloba).

Fonte progetti nel mondo
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Plastica: riciclo e vuoto a rendere?

In Italia solo il 43% della plastica raccolta viene riciclato, lo dice il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica (Corepla). Il riciclo di questo materiale è ancora un affare complesso, nonostante i cittadini siano sempre più attenti alla raccolta differenziata. Solo il 43,5 per cento viene realmente trasformato in nuovi oggetti – peraltro di qualità spesso inferiore rispetto a quelli originali e riguarda solo bottiglie, sacchetti, piatti e bicchieri, e non altri materiali polimerici che vanno smaltiti nell’indifferenziata (come per esempio giocattoli, palloni, pennarelli) che finiscono nei termovalorizzatori per la produzione di energia o addirittura in discarica.

In altri Paesi dell’Europa, come in Germania, le bottiglie di plastica vengono invece riutilizzate, e i negozi fanno un servizio di ‘vuoto a rendere’. Su ogni bottiglia di plastica, vetro e latta che sia riutilizzabile (hanno uno specifico logo sulla confezione) viene applicato un sovrapprezzo riscuotibile alla riconsegna del vuoto, il cosiddetto “pfand”. Grazie a questa iniziativa, nata nel 2006, si aggirano per la città i cosiddetti Pfandsammler, i collezionisti di pfand, persone, normalmente indigenti, che girano la città con carrelli della spesa, bici e grossi borsoni raccogliendo tutte le bottiglie abbandonate per strada o buttate nei cestini. Di fatto contribuiscono a ripulire la città in maniera gratuita, anticipando e velocizzando il lavoro dei netturbini.

Una buona idea per diminuire la percentuale di plastica in discarica, ma la domanda che ci si pone è, per quanto riguarda questo materiale, quanto possa essere nocivo riutilizzarla a lungo, visto che teme sollecitazioni meccaniche, termiche e foto chimiche, che incidono sulla perdita di microplastiche, che si possono ingerire bevendoci.

Fonte – bottiglie vuoto a rendere

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Plogging: fare jogging raccogliendo immondizia

Una giungla urbana in Toscana, a Prato

Non soltanto lungo i viali, nei parchi, nelle aiuole, nei giardini, ma dovunque ci sia una superficie disponibile: strade, facciate, tetti, lì deve esserci una pianta”, è la proposta di Stefano Mancuso, scienziato di fama internazionale che dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale (LINV) all’Università degli Studi di Firenze, consulente del progetto del nuovo Piano Operativo di Prato, uno dei selezionati nel programma europeo Azioni Innovative Urbane della Commissione Europea, partirà a Settembre.

Il progetto si concentra sull’uso sostenibile del territorio, sull’aumento del verde e sulla sperimentazione di nuove soluzioni, con lo scopo di identificare nuove soluzioni per lo sviluppo urbano sostenibile che possano essere testate in alcune città e quindi replicate in altri contesti urbani.

Fonte

Il 5G si può bloccare, come è successo a Bruxelles

Doveva essere la prima città in Belgio che sperimentava la tecnologia avanzata del 5G, ma Bruxelles è invece stata la prima a bloccare la sperimentazione, grazie a Céline Fremault, ministro dell’Ambiente della regione, che chiede prima di valutare gli effetti delle emissioni delle antenne sulla salute dei cittadini: ‘È impensabile per me permettere l’arrivo di questa tecnologia se non riesco a garantire il rispetto delle norme a tutela dei cittadini. 5G o no. I cittadini di Bruxelles non sono topi di laboratorio la cui salute posso vendere a scopo di lucro. Non possiamo lasciar andare.’

Non solo Bruxelles, anche a Scanzano Jonico, in Basilicata, il Sindaco vieta il 5G appellandosi al principio di precauzione.

Fonte 

Plogging: fare jogging raccogliendo immondizia

Plogging è lo sport in cui, facendo jogging, si raccoglie l’immondizia sparsa. Nasce in Svezia qualche anno fa, si utilizzano guanti e borse per raccogliere rifiuti, e si predono rifiuti mentre si corre. L’ideatore dello sport è stato Erik Ahlström, che ha iniziato a ripulire, con questo sistema, le strade della sua città, Stoccolma, raccontando poi sul profilo Facebook la sua iniziativa. 

Attraverso il buon esempio, e il tam tam dei social network, si è diffuso in altri Paesi, tanto che il 27 aprile scorso c’è stato il primo appuntamento di  Plogging mondiale, con tantissime iniziative in molti paesi, Italia compresa.

Il plogging si può fare anche in gruppo: è divertente, ci si prende cura del proprio territorio e si sensibilizza la comunità, perché, come dice Paolo Coelho: “Il mondo cambia con il tuo esempio, non con la tua opinione.

Pagina Facebook del gruppo Plogging di Firenze

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Se fai la differenziata non fa (molta) differenza

<<Smetti di ossessionarti per i tuoi “peccati” ambientali. Combatti invece l’industria del petrolio e del gas.>>

Questo è, in sostanza, quelle che raccomanda Mary Annaïse Heglar, saggista della giustizia climatica e direttrice del Natural Resources Defense Council di New York, in un articolo pubblicato sul blog Vox, dove racconta quanto poco incida l’impegno di ognuno di noi con azioni come la raccolta differenziata, il mangiare poca carne, l’andare in bicicletta.

Certamente è un buon inizio, ma quello che propone di fare Mary è qualcosa di maggiormente incisivo: ” Ti voglio nel movimento per la giustizia climatica.” Solo unendosi in questo modo potremo combattere i veri problemi del cambiamento sistemico: le industrie petroliere e del gas.

E continua: “Abbiamo 11 anni – non per iniziare ma per finire di salvare il pianeta. Non sono qui per assolverti. E non sono qui per rapirti. Sono qui per combattere con te.”

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Olos, la città del benessere

Il ‘festival diffuso’ dedicato al Benessere, sarà a Fiesole, dove il Comune, in collaborazione con Pro-Loco Fiesole, AUSL Toscana Centro – Centro Fior di Prugna, Biblioteca di Fiesole, Comitato per la promozione del Distretto biologico, Polisportiva Valle Mugnone e altre associazioni locali, hanno organizzato due giornate nelle quali saranno presenti esperti di arte e di medicine per aumentare la consapevolezza, la voglia di migliorarsi e scoprire o approfondire il concetto di salute e di prevenzione.
Piazza Mino, i giardini di San Francesco, il Teatro Romano e la Sala del Basolato, saranno sede di convegni, seminari, dimostrazioni e stand informativi.

 

SABATO 23

Giardino di San Francesco
9.30-10.30
Hatha Yoga, Andrea Lisi – Polisportiva Valle Del Mugnone
16.00-17.00
Qi Gong e Taiji, Silvio De Magistris – APS Ben-Essere Olistico
Taiji, Anthony Brierley – Tai Chi Chuan Firenze Scuola Tung
17.00-18.00
Qi Gong, Emanuelle Serrau – Scuola di Agopuntura della città di Firenze
Taiji, Sinergie Equilibrium
Haha Yoga a cura di Jiva

Terrazza del Comune
15.00-16.00
AFA – Attività Fisica Adattata, Sabrina Mancini – Polisportiva Valle Del Mugnone
Shiatsu, Silvia Mori – ASD Shiatsuki Firenze
16.00-17.00
I sei suoni, metodo Malitang, Antonella Traversi – Centro Fior di Prugna
Shiatsu, Albinia Papale – Accademia italiana Shiatsu Do
17.00-18.00
Taiji, Silvia Del Conte e Paola Giomi – Polisportiva Valle Del Mugnone
Yoga Bimbi, Jiva
18.00-19.00
Tutto il giorno: Shiatsu a cura di accademia italiana Shiatsu Do, Shiatsuki, Feldenkrais, Anna Palumbo
Ayurveda, Jiva

DOMENICA 23

Giardino di San Francesco
10.00-11.00
Taiji, ITCCA
Hatha Yoga, Centro sociale età libera
Daoyin e Qi Gong, Marina Ardito – Circolo Ancescao
11.00-12.00
Qi Gong, Panakeia
Taiji, Cheng Ming Firenze Taiji Studio
12.00-13.00
Hatha Yoga, Jiva
Daoyin, Istituto di Wu-Shu della Città di Firenze
16.00-17.00
Qi Gong, M. Orbetti
Bagno di Gong, Bagni di Gong
Taiji, ASD Nuovo Orizzonte Olistico
17.00-18.00
Daoyin, Centro sociale età libera
Taiji, Anthony Brierley – Tai Chi Chuan Firenze Scuola Tung

Terrazza del Comune
10.00-11.00
Aprire gli orifizi. Tecniche di automassaggio secondo il metodo Malitang e Li Shao Ming, Filippa Terranova – Centro Fior di Prugna
11.00-13.00
Tecniche di massaggio tradizionale cinese e di Su Jok per i dolori, Christian Bini, Tommaso Conti, Roberto Montelatici – Centro Fior di Prugna
12.00-13.00
Tuina, Sonia Romandetti – Scuola di Agopuntura della città di Firenze
16.00-17.00
Daoyin Yangshenggong del Prof. Zhang Guangde “Esercizio del nutrimento vitale” (Yangshenggong) e “Esercizio per la salute” (Daoyin Baojian Gong), Sylvie Yvonne Barberousse – Centro Fior di Prugna
17.00-18.00
Tutto il giorno: Shiatsu a cura di accademia italiana Shiatsu Do, Shiatsuki
Ayurveda a cura di Jiva

Terrazza del Teatro romano
16.00 – 17.00
Prevenire e curare alcuni piccoli disturbi dei bambini.
I genitori imparano tecniche di massaggio tradizionale cinese.
(Federica Sabatini, Antonella Traversi – Centro Fior di Prugna)

In piazza Mino
16.00 -17.00
“Donne nascoste. Ritratti di vite in bianco e nero”, pièce teatrale liberamente tratta dal libro omonimo dell’autrice Barbara Martini, scrittrice, Counselor Olistica e insegnante presso la scuola di Naturopatia e Counseling. A seguire Barbara Martini e Stefano Riccesi dialogo/conferenza “Le antiche Mantiche della guarigione”. A cura di Jiva.

Inaugurazione della Ludoteca Cinciallegra

La calma, il fare tranquillo, il prendersi il tempo per la relazione, il fare cose che sono della storia dell’uomo, in relazione con l’ambiente, con le sue risorse e senza ‘fare finta di fare esperienze’ ma facendole davvero le esperienze, come giocare… sul serio!
Tutto questo sarà il nuovo spazio Ludoteca Cinciallegra, gestito da Beatrice e Melissa che inaugurerà il 10 settembre alle 10:30 a Reggello, Borgo a Cascia; il servizio ludico educativo nasce in continuità con il nido domiciliare “Le orme dei piccoli” al terzo anno di attività.
La Cinciallegra accoglierà bambini dai 3 ai 6 anni dalle 8:00 alle 14:00 dal lunedì al venerdi da settembre a giugno;  è prevista una massima accoglienza di 12 bambini con due educatori.
Il progetto educativo pone le sue fondamenta sui seguenti principi:
– offrire un luogo che dia il tempo di crescere ai bambini secondo i loro ritmi: rispettando l’età , l’individualità ed il bisogno del bambino;
– il gioco: recuperare le forze di creatività del bambino limitando l’offerta di giochi strutturati, offrendo materiali versatili quotidianamente usati dagli adulti. Incoraggiare la trasformazioni degli ambienti e dei materiali per costruire per smontare di nuovo alla fine;
si apprende con l’esperienza, si apprende facendo sul serio, ovunque, dentro e fuori , con i coetanei ed i pari, nell’orto e in bagno;
– si vive nel calore della ludoteca, facendo attività domestiche di cucina, cucito, maglia, telaio, pittura, racconto, falegnameria e si vive quotidianamente lo spazio esterno, passeggiando, raccogliendo, correndo , ascoltando, osservando, coltivando;
– si impara a prendersi cura delle cose comuni e personali, degli spazi interni ed esterni, degli amici animali occupandosi del loro cibo e della loro affettività, si cura l’orto ed il bosco, tutto questo con autenticità ponendosi come adulti da imitare senza appesantire moralmente il bambino, con coerenza e responsabilità.
La ludoteca ha la fortuna di avere un orto sinergico grande e sano, da qui prenderemo alcuni ortaggi per la mensa , preparati internamente, altre materie prime verranno reperite nelle vicinanze.
Accompagneremo lo scorrere del tempo con canti e girotondi legati alla stagione alla festività coinvolgendo le famiglie.
 
La ludoteca nel pomeriggio ed il sabato offre il suo spazio per laboratori rivolti alle famiglie, ai bambini ed i ragazzi con corsi di cucina, pittura, laboratori di archeologia e trekking.
Periodicamente saranno infine create iniziative culturali di informazione e divulgazione per il sostegno all’allattamento ed allo svezzamento con l’aiuto di ostetriche.
 
Per info:
Beatrice 366 3707201
Melissa   333 7602180