Codacons rivela i dati AIFA delle reazioni avverse

Il 30 Maggio, a Roma, Codacons ha indetto una conferenza stampa per comunicare i dati AIFA, Agenzia Italiana del farmaco, delle reazioni avverse ai vaccini; dati che dovrebbero essere pubblicati ufficialmente, ma che dal 2014 sono tenuti nascosti. Codacons è riuscita ad ottenerli solo attraverso l’intervento della Magistratura, dopo un anno e mezzo dalla richiesta.

Codacons, coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, è un’associazione di difesa dei consumatori e dell’ambiente nata nel 1986.

L’avvocato Carlo Rienzi, Fondatore e Presidente Codacons, inizia la conferenza stampa (e così viene anche terminata) dicendo che ci tiene a sottolineare che l’associazione non è assolutamente contro le vaccinazioni, ma è per la vaccinazione sicura, per i vaccini singoli, per le indagini prevaccinali, e sopratutto è contro le speculazioni e i regali dallo Stato alle case farmaceutiche.

Esiste il diritto di chiedere test pre-vaccinale per sicurezza del bambino (si trova il modulo sul sito Codacons).

Le case farmaceutiche ottengono un fatturato garantito, e di conseguenza grandi guadagni: circa un miliardo di euro l’anno.

 

I vaccini obbligatori fino ad oggi erano 4 ma in ‘regalo’ nello stesso vaccino se ne trovano altri 2, arrivando quindi al conosciuto  esavalente, che frutta un regalo annuale, alla casa farmaceutica che li produce, di 110 milioni all’anno.

Già negli anni ‘80 l’allora Ministro della sanità De Lorenzo prese una tangente di 600 milioni di lire da una casa farmaceutica per unire insieme due vaccini essendo la casa farmaceutica produttrice unica di quello dell’epatite b.

Lo stesso amministratore delegato Glaxo spiega candidamente quale è la loro politica aziendale, lo si può sentire in un’intervista che, rivolgendosi ai suoi azionisti, racconta che la strategia è quella di unire i vaccini insieme; avendo un vaccino in esclusiva creiamo un vaccino con altri 5 vaccini, così da avere un esavalente e non vendere la dose singola e in modo da escludere automaticamente tutti gli altri produttori.

Ma vediamo perché tutto parte dall’Italia. Casa Bianca, 29 Settembre 2014, Global Heart security agenda: è all’Italia che, dal summit di 40 paesi, viene dato un incarico  per guidare nei prossimi 5 anni (2014/2020) le strategie e le campagne vaccinali del mondo, rappresentate e portate avanti dal Ministro Lorenzin e dal Presidente dell’agenzia italiana del farmaco (AIFA).

Ed è dal 2015 che i dati delle reazioni avverse non sono più pubblicate e non si riescono ad ottenere, quei dati che Codacons adesso è riuscita ad ottenere solo grazie alla Magistratura che ha imposto a AIFA di passarli. Questi stessi dati sono stati inviati alla Ministra Lorenzin il 10 Maggio 2017, ossia 9 giorni prima del decreto, ma non sono stati né mostrati agli altri Ministri (che avrebbero potuto valutare se firmare comunque il decreto) né ovviamente resi pubblici ai cittadini:

Anno 2014: 8882 casi reazioni avverse, solo per esavalente 1887 casi – di cui 168 casi gravi

Anno 2015: 7892 / esavalente: 992 casi – di cui 144 casi gravi

Anno 2016: esavalente 702 di cui 142 casi gravi (manca dato completo ipotizzato 5854)

In totale 3551 casi in 3 anni solo vaccino esavalente (6 vaccini) che facciamo ai nostri figli di cui 5 casi di morti di bambini in concomitanza col vaccino.

Attenzione: è ovvio che questi sono dati sono stati sottostimate perché alcune reazioni si possono vedere dopo più giorni e non entro le 36 ore come richiesto, e nessun pediatra informa veramente sulla farmacoviglianza di conseguenza le segnalazioni sono molto meno di quante potrebbero essere. Poi esiste anche un dato allarmante: dal 2005 al 2015 sono aumentati del 40% i casi di DSA (disturbi di neurosviluppo).

I ministri avevano il diritto di sapere quale era la situazione reale, dei rischi dei vaccini, come si rileva dai dati AIFA, mentre la Lorenzin li ha omessi. Omissioni di atti di ufficio oltre che favoreggiamento delle case farmaceutiche.

E a proposito di dati sottostimati l’avvocato Stanca, Presidente dell’Associazione emotrasfusi e vaccinati di Firenze, che da anni segue casi di famiglie con bimbi con reazioni avverse, dice che esiste una legge che è stata fatta solo per risarcire 70 morti dove la causa vaccini è stata accertata, solo portati dalla sua associazione, dove il risarcimento ottenuto tra l’altro solo 150 € una tantum.

Il documento con i dati AIFA così come è stato comunicato in conferenza stampa, era sato inviato al Ministro Lorenzin qualche giorno prima del decreto, ma non è stato condiviso in alcun modo.

Non esistono dati ufficiali neanche delle cause totali di tutti gli avvocati, che sono state intentate per danni da vaccino e di quanti sono stati rimborsato e dopo il riconoscimento del danno.

I danni da vaccino, tra l’altro, sono ripagati non dalle farmaceutiche produttrici, ma, grazie alla volontà del ex Presidente del Senato Scognamiglio, dalla collettività, ossia da noi, racconta l’avvocato Stanca.

Per salvaguardare la salute e diminuire i rischi sono necessari i vaccini singoli, i test prevaccinali e seri investimenti in ricerca da richiedere alle case farmaceutiche.

Il Dott Franchi Infettivologo, dirigente medico dell’ospedale di Trieste in pensione da poco, risponde a una giornalista che chiede come si possa fare per procedere con i vaccini singoli e scegliere di fare altri vaccini più tardi (come ad es epatite b che si prende via sessuale): in Italia non si può fare, bisogna andare all’estero a fare le vaccinazioni.

vaccini codacons

Il Dott Franchi continua specificando le quantità di alluminino (metallo neurotossico) presente nei vaccini (cita Infanrix, Prevnar e altri). Questi due insieme, ad es., superano le dosi di 0,85 milligrammi per dose di vaccino considerata la dose massima oltre quale viene considerato tossico dalle autorità scientifiche (vedi FDA americana) per esempio nella prima dose vaccinale esavalente ne contiene 0,95 milligrammi.

Un vaccino singolarmente sarebbe inferiore ai 0,85 milligrammi di alluminio, ma in alcuni come antitetano la quantità di allumino è più alta ancora che nell’esavalente! Il medico fa notare che come adiuvante si possono trovare alternative, come viene fatto anche per alcuni vaccini veterinari.

È possibile modificare questo decreto che tocca tutti, sia per i bambini che hanno già i vaccini obbligatori fino ad oggi, che quelli che hanno già avuto alcune malattie contemplate nell’esavalente e di conseguenza già sviluppato gli anticorpi?

Se mettono la fiducia non si può fare niente, e ad oggi solo due parlamentari, uno alla Camera e uno al Senato (Adriano Zaccagnini e Bartolomeo Pepe) sono contrari. Possiamo parlare di dittatura farmaceutica? Al Codacons si chiedono se abbiamo bisogno di un Parlamento così…

Ma diamo un’occhiata agli altri Paesi: sul sito Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ci sono le schede per ogni vaccino con tutte le controindicazioni e le informazioni generali (disponibile solo in inglese). Infatti in Germania e Lussemburgo (dove non ci sono obblighi vaccinali, come in altri 14 Paesi europei) più che parlare di ‘pugno di ferro’ hanno inizato a discutere di obbligo di maggiore informazione per gli utenti.

In questi giorni Codacons, e molte altre associazioni, a causa dei dati sulle reazioni avverse e per tutte le motivazioni sopra, non ultime le violazioni costituzionali come il diritto alla libertà di cura, ha inviato una lettera al Preside della Repubblica Mattarella con allegati i dati Aifa dove viene chiesto di non firmare il decreto.